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PROGRAMMA



- Kihon (Tecniche di base, l'alfabeto tecnico di base dello stile): insegna la pazienza, la concentrazione, l'equilibrio, la precisione, la fluidità, la contrazione e la decontrazione.
- Renraku Waza (Combinazioni di tecniche): insegna la giusta gestione delle tecniche da applicare in kumite.
- Ippon Gumite (Combattimento preordinato a una tecnica)
- SaNbon Gumite (Combattimento preordinato con tre tecniche): insegnano una giusta distanza, la capacità di mantenere un giusto equilibrio del corpo e un corretto movimento, la precisione e determinazione dell'attacco con corretta e subitanea parata per la difesa.
- Ohyo Gumite (Combattimento preordinato semilibero): sia l'attaccante che il difensore devono mantenere la giusta distanza, un movimento del corpo morbido e veloce, fare costante attenzione all'equilibrio del corpo ed essere seri nei propositi di attacco e di parata.
- Kihon Gumite (Combattimento di base): sono l'anima del Wado ryu, in essi i movimenti devono essere morbidi, essenziali. le tecniche sono profonde e staccate le une dalle altre. Durante tutto l'esercizio si dovrà mantenere un particolare zanshin.
- Tanto dori (Difesa da coltello): è necessario tenere una distanza maggiore che nel combattimento a mani libere:
- Idori (Difesa da posizione inginocchiata): tecniche di difesa che appartengono all'antica tradizione giapponese, nella quale la posizione inginocchiata rappresentava la normale posizione seduta.
- Tachi dori (Difesa da spada)
- Juyu Kumite (Combattimento libero): è fondamentale il tempismo, l'allenare tutte le tecniche, ma averne alcune di preferite e particolarmente efficaci. Mantenere sempre uno spirito di attacco.
- Goshin Jutsu (Difesa personale): può avvalersi di tecniche provenienti anche da altre arti marziali, in essa è importante la strategia.
- Kata (Combattimento immaginario contro più avversari in direzioni diverse)

La parola kata si traduce con forma, stampo, prototipo.

Il kata è un combattimento immaginario contro più avversari in direzioni diverse. Esso è il supporto delle ripetizioni che assicurano l’apprendimento e poi l’approfondimento dell’arte; ciò nonostante non conviene considerare il kata come un insieme di forme, ma come mezzo grazie al quale vengono fissate delle conoscenze ben più profonde.

Il kata è una miniera di tecniche, è uno studio della dinamica del corpo umano, è un metodo di produrre energia cinetica con specifici e adeguati movimenti del corpo come, rotazioni, accelerazioni, azioni e reazioni in genere.

Il kata è il “maestro silenzioso”, esso insegna il tempismo, l’equilibrio, la precisione, il movimento del corpo, la consapevolezza, le combinazioni, la potenza, il kime, il rilassamento e la respirazione.

I SEI PRINCIPI DEL KATA:

1) IKITA KATA: deve essere vivo ed effettuato con una coscienza ed uno scopo;

2) INEN: deve avere concentrazione e spirito di combattimento;

3) CHIKARA NO KYOJAKU: deve proporre cambiamenti di potenza: le tecniche devono essere forti o flessibili, dure o morbide;

4) WAZA NO KAN KYU: i tempi devono variare: alle volte veloci, alle volte lenti;

5)KI SOKO NO DONTO: deve esserci un giusto ritmo di respirazione;

6)BALANCE: deve esserci un giusto equilibrio.

I kata del Wado Ryu sono15.

I kata allenati nel Wado Ryu sono anche praticati da altri stili (Shorin Tyu, Shito Ryu, Shotokan Ryu); l’esecuzione e le denominazioni sono leggermente differenti ed ciò che ne caratterizza i significati e lo stile.

I movimenti nei kata di Wado Ryu sono generalmente più piccoli che negli altri stili; quando un movimento  è piccolo è più difficile ottenere l’accelerazione e la precisione.

 

5 KATA PINAN:

                Pinan Shodan

                Pinan Nidan

                Pinan Sandan

                Pinan Yondan

                Pinan Godan

10 KATA SUPERIORI

 

                   Kushanku

                   Naifanci (Naihanci)

                   Chinto

                   Bassai

                   Seishan

                   Rohai

                   Niseishi

                   Wanshu

                   Jitte

                   Jion  

  “KATA HITOTSU SANNEN”: Queste parole in lingua giapponese significano che per imparare tutto il contenuto e la maniera di svolgere perfettamente un kata, necessitano tre anni di allenamento.

“Esercitarsi 1.000 giorni è disciplina ed esercitarsi 10.000 giorni è perfezionamento. Tieni questo a mente”

      (Miyamoto Musashi, 1584-1645)

 

Al programma tradizionale dello stile Wado ryu, il Maestro Paci Gallo ha aggiunto una serie di sue elaborazioni:

KATA ZANSHO (nome che evoca un antico eroico guerriero giapponese): è un kata ricco di nuove idee, movimenti tecniche direzioni ed applicazioni.

ZANSHO KUMITE:

Sfruttando da subito il principio di schivata si applicano le più classiche parate dello stile con applicazioni un po' più dinamiche e reali rispetto agli ippon kumite originali. Attraverso l'allenamento di più posizioni di base si impara l'immediata reazione al contrattacco, accorciando i tempi tra parata e conseguente reazione, spesso sfruttando l'iniziativa dell'avversario. Durante tutta la durata degli esercizi viene mantenuto il massimo rigore nella classicità di esecuzione (forma mentale, tecnica, fisica). Questi yakusoku kumite sono 14 e devono essere eseguiti con entrambe le guardie.


ZANSHO DAI KUMITE:

Questa seconda serie di yakusoku kumite racchiude la stessa anima degli esercizi precedenti, ma il loro valore tecnico ed artistico è più complesso e raffinato nel suo insieme. Esercizi di importante contenuto teorico/pratico, vengono proposti alle cinture con più anni di esperienza e maturità. Questi yakusoku kumite di classe superiore sono 7 e vanno ad integrare il programma tecnico che scorre dagli ohyo kumite, ai kihon kumite ed oltre . Vengono eseguiti con le guardie come stabilito.